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Dedicato ad Andrea.
via XML & SQL Decorated Birthday Cakes
Domenica scorsa sono stata ad una delle belle passeggiate organizzate da Legambiente Sernaglia. Quest'anno il filo conduttore è la Grande Guerra che purtroppo ha reso tristi partecipi tutti i paesi del Quartier del Piave. La scorsa domenica il percorso partiva dalla chiesa di Guia per arrivare alla sommità del Col Molchera, postazione austriaca (con ancora bene evidenti le trincee a "S") dalla quale si controllava tutta la piana e il Montello. Eh sì, abbiamo proprio rischiato di rimanere austriaci qui nel Quartier del Piave! Sarebbe stato meglio o peggio?
A parte questa divagazione, in questo post volevo mostrare un interessante sistema di produzione di energia utilizzato in un piccolo rustico sul Col Molchera. Come si vede dalle foto, il generatore che sfrutta l'energia eolica ha dimensioni abbastanza ridotte ed è più che sufficiente a servire un'abitazione. Un'ottima soluzione per edifici isolati o in posti difficilmente accessibili (in questo rustico si arriva solo a piedi o... in trattore in mezzo alle vigne). L'impatto è basso, nulla a che vedere con i mostri eolici che, al di là di una produzione pulita di energia, impattano fortemente sull'ambiente con le loro enormi dimensioni.
Questa foto l'ho presa a prestito dalla pagina Flickr di Carlo Felice. Io, purtroppo, l'asilo l'ho visto solo dall'esterno,da lontano e dalle pagine di Casabella. L'asilo è una piccola opera d'arte che l'architetto Alberto Campo Baeza ha costruito per il Gruppo Benetton. funziona come asilo aziendale, in prossimità della sede Benetton di Ponzano. Qui i bambini potranno giocare a rincorrere la luce che filtra dalle aperture nella grande sala centrale, potranno sperimentare che correre sul legno dà una sensazione diversa dal correre sull'erba o sulla sabbia o sulla pietra (l'asilo ha quattro cortili pavimentati in materiali diversi: sabbia, legno, erba e pietra), potranno vedere il frutteto e il bosco che circonda l'asilo e, perchè no, potranno divertirsi con i deliziosi puppy di Eero Aarnio (nella foto).
Inoltre, per i piccoli ospiti, per quanto possibile è stato pensato un ambiente privo di emissioni nocive :
"Oltra alla presenza di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia e di pannelli solari per la produzione di acqua calda per l'impianto sanitario dell'asilo; l'impianto di condizionamento prevede l'utilizzo di acqua prelevata da un pozzo in profondità, appositamente eseguito, sia per il ciclo di raffreddamento estivo sia per quello di riscaldamento invernale.
Non sono quindi presenti centrali termiche di tipo tradizionale e relative emissioni di gas nocivi durante la stagione invernale; per l'aria condizionata del ciclo estivo è sfruttata la bassa temperatura dell'acqua prelevata dal pozzo, con notevole risparmio di energia elettrica. L'interno dell'asilo, inoltre, è stato realizzato con pannelli radianti a pavimento e con un impianto di ventilazione che controlla l'umidità e i ricambi di aria previsti. Queste soluzioni, garantendo una minima quantità di movimenti d'aria all'interno, consentono una riduzione della presenza di fattori potenzialmente nocivi per i piccoli ospiti, quali acari e polveri di ambiente.
Il progetto è stato realizzato con la consulenza pedagogica di Reggio Children, centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine che opera nell'ambito degli asili nido e delle scuole dell'infanzia." (da floornature)
Peccato non poter tornare bambini...
Ho trovato un giochino su downloadblog: Gickr, una web application che permette di creare gif animate partendo da foto e/o video sia dall'hard disk che da flickr o youtube. L'ho voluto provare con l'ultimo video fatto da Andrea alla lampada touch che gli ho regalato e...il risultato è qui a fianco!
Due parole sulla lampada. Ne ho comprate due, una per ogni comodino. Per accenderla basta toccarla (in qualsiasi punto) e per spegnerla basta toccarla. A seconda dell'intensità del "tocco" varia l'intensità della luce (3 livelli di intensità). Il modello è Kaktus T di una ditta tedesca, la Sompex. Così di notte non avremo bisogno di cercare qualche interruttore, basterà allungare il braccio e, come per magia, ci sarà luce.
Mi piacerebbe sapere chi si è messo a cercare in internet "Solighetto porno". Bah. comunque vedo che la fantasia degli utenti del web continua a non mancare, queste sono solo alcune chiavi di ricerca dell'ultimo periodo:
- settore "sesso" (ovviamente, sempre il più gettonato): "uomini nudi polacchi", "puttan tour", "il video di due morosi che si baciano in bocca" (oh mio dio!), "isolde costner nude pics", "cesara buonamici nuda", "ho il moroso e la morosa", "porno zoo"
-settore "incomprensibili": "storie fantastiche di funivie", "arroganza brunico", "animale maiale con la barba", "fidanzamento proporzionale" (che cos'è?), "francesca solighetto" e "erika treviso" (mi sa proprio che ce ne sono diverse), "madre figlio e figlia scuri venuti dal cielo", "sms facciata architettura", "corso prematrimoniale ghiaccio", "gesù asparagi", "idromassaggio per cani", "ti portero' col paraponzi po",
- settore domande e risposte: "come si dice non ho sonno in inglese", dove trova casa di "io non ho sonno"?, "dove abita jessica vignoni?", "con cosa si puo collegare pascoli alla storia?", "quanto fanno male le sculacciate?", "se io gli rompo le scatole lui dice che mi lascia",
- settore "simpatiche": "mario brioss", "come sono complicati gli ingegneri", "e la madre superiora che si sbronza da ogni ora"
E' ben noto che uno studente di architettura rinuncia al sonno. O, almeno, al sonno regolare. Almeno ai miei tempi. Le revisioni erano settimanali (e sempre il lunedì!!) e puntualmente il progetto doveva essere modificato e allora il fine settimana veniva speso tra plastici, colle, polistiroli e schiizzi. Per gli esami progettuali poi, in tempi senza autocad, si doveva "lucidare" il tutto nelle ultime due settimane e allora partiva il tour de force: a letto una notte ogni due e la notte rimanente un sonnellino dall'alba alle otto. Si arrivava agli esami con gli occhi pesti e lo stomaco brontolante (adesso forse capite il "io non ho sonno"). Fatica essere architetto. Al lavoro, per fortuna, ci si riesce ad organizzare meglio e a dormire di più (ci sto ancora prendendo dentro dalla fine dell'università). Comunque, credo che altri abbiano avuto questi problemi vista questa vignetta trovata via architecture.myninjaplease.com:


Come nelle scorse vicine elezioni, anche quest'anno ho provato a fare il test "voi siete qui" che ha evidenziato la mia lontananza da ogni attuale corrente politica. Non che serva un test, già lo sapevo. Direi che è stata l'ennesima conferma della mia assoluta indecisione sul da farsi il 13-14 aprile (spero che questo periodo passi in fretta: non ne posso più di tribune elettorali & C.! ).
Nelle ultime settimane io e Andrea ci siamo concentrati nelle soluzioni per il bagno. Ne abbiamo viste di cose.. cascatelle da bidè, getti rotanti e stimolanti e rilassanti, cromoterapie e aromaterapie,.. ma nessuna al livello del fantascientifico rubinetto della foto (via designerblog). Non ho capito bene come funziona ma lo scopo di tanta ingegnosità è di emettere una luce rossa o azzurra a seconda della temperatura d'acqua che fuoriesce. Il tutto si aziona muovendo la piccola sfera magnetizzata superiore che controlla pressione e temperatura dell'acqua. L'acqua calda e fredda esce da due diverse scanalature che si incontrano prima della caduta per dare la temperatura desiderata.
Non preoccupatevi, non lo troverete nel nostro bagno.
Si racconta che, in tempi remoti, in un piccolo terrazzamento tra le colline di Col San Martino, un certo Mastro Bortolo producesse un eccellente vino: "l'elixir Prosecco". Le voci si sparsero in paese e arrivarono anche a un signorotto locale che iniziò a portargli via l'uva per prodursi da sè il famoso vino. Ogni anno, puntualmente, Mastro Bortolo si trovava le sue amate viti spogliate da loro prezioso carico e allora decise di anticipare la vendemmia per evitare ogni furto e di nascondere l'uva all'interno di una cavità posta in un secolare rovere (ritenuto sacro ed inviolabile), qui ricavò una cantina in cui potè lavorare il suo elixir e dispensarlo solo ai suoi amici. Il rovere dà il nome proprio alla piazza di fronte all'ingresso alla mostra, ormai alla sua "ufficiale" (dato che già dal 1949 qui veniva organizzata una mostra del prosecco) 52esima edizione. Di tutte le mostre della Primavera del prosecco, credo che questa sia la più famosa, anche fuori dal Quartier del Piave. La posizione è certamente caratteristica: una graziosa corte rurale è il fulcro della mostra che si sviluppa in vari locali un tempo stalle e cantine. Per accompagnare i vini c'è anche una fornitissima salumeria che propone porchetta, coppa, sopressa,... affettate al momento con pane fatto in casa. Da provare. La festa è aperta dal 15 marzo al 6 aprile (il & aprile chiude alle 20.00) fino alle 24:00. Il programma è qui.
Per Amedeo e Monica & C. e per tutti coloro che vogliono aggregarsi: io a Andrea pensavamo che, dato che il sabato sera a volte è difficile anche entrare e che le casse chiudono alle 22.30, sarebbe bello andarci una domenica sul tardo pomeriggio e così mangiare anche lì un bel vassoione di porchetta e sopressa in tranquillità. Che ne dite?
Ieri sera, più o meno le 23:00. Io e Andrea stavamo tornando verso casa mia in macchina quando, a San Gallet, in prossimità dell'asilo di Solighetto, la macchina davanti a noi si è buttata tutta sulla destra. Vabbè, vorrà parcheggiare. E invece no. In mezzo alla strada c'erano due cose arruffate che se le davano di santa ragione. Un groviglio di peli chiari e zampette. "Guarda questi dove si mettono a litigare!" ho detto io, pensando fossero due grossi grassi gatti persiani. Ma, quando uno è riuscito a liberarsi dalla morsa dell'altro, abbiamo visto che non erano due gatti. "Sono procioni?!" , "Ma no dai, cosa ci fanno i procioni a Solighetto?", "Sono puzzole?", "Noo, le puzzole sono più scure..". Stamattina ho scoperto che probabilmente erano due tassi. Animali notturni, delle dimensioni di un cane di media taglia, poco socievoli (l'abbiamo notato), onnivori e immuni alle vipere, in inverno escono solo per le loro scorribande notturne, si accoppiano tra gennaio e marzo e possono vivere fino a 20 anni. Vivono in tane condivise a volte con la volpe (ma con ingressi ben separati) e prevalentemente nelle zone a bosco e a pascolo, sono diffusi in gran parte dell'Europa (tranne Scandinavia, Sicilia, Sardegna, Corsica, Cipro e Islanda). Dalle foto che ho visto, dovrebbero proprio esser stati dei tassi, il musetto con le due righe era uguale, le dimensioni pure, il manto però mi sembrava molto più folto e più chiaro... Chi sa di cosa potrebbe essersi trattato?