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Oggi per me inizia il quinto mese di gravidanza. Sono infatti alla diciottesima settimana, più precisamente 17+5 ossia diciassette settimane complete più cinque giorni della diciottesima settimana.
Quinto mese di gravidanza: 17+5/21+6 settimane
È il periodo forse migliore della gravidanza. Le nausee cessano quasi per tutte e ci si sente in forma e piene di energia. (Lo spero proprio perchè l'ultimo mese e gli ultimi giorni non sono stati proprio rose e fiori)
È probabile che abbiate più fame. Non dovete limitarvi e imporvi strette diete ma non dovete nemmeno mangiare per due con la scusa che siete incinte. (Già la fame è aumentata esponenzialmente)
È anche il periodo di possibili altri simpatici disturbi come vene varicose, smagliature, emorroidi e cellulite. Questo è dovuto a una cattiva circolazione. (No problem: smagliature e cellulite già le avevo da prima!)
Durante questo mese sentirete i primi movimenti del vostro bambino. (Non vedo l'ora!)
L’addome continua ad ingrandirsi, anche perché la muscolatura si distende per permettere al feto di continuare a crescere dentro l’utero.
I capezzoli si scuriscono. Talvolta possono apparire alcune macchie sulla pelle.
Diciottesima settimana: se è il vostro primo bambino in questa settimana potreste provare il primo disturbo dello stomaco che non ha nulla a che fare con problemi d'indigestione. Finalmente saprete che il bambino è proprio lì in voi. Potreste soffrire un po' d'insonnia e i movimenti del feto potrebbero essere più acuti proprio nelle ore notturne, prendete una camomilla. Leggere contrazioni uterine indolori sono causate del movimento del bambino.
Possono inoltre presentarsi altri piccoli fastidi come emorroidi, pelle disidratata e secca.
Se non l'avete già fatto ungetevi sempre la pelle di tutto il corpo ma soprattutto di seno, fianchi e pancia con olio di mandorle dolci oppure con creme e unguenti antismagliature specifici per la gravidanza. (Ecco, questa non l'ho proprio comprata)
E il bambino?
Verso la 20a settimana la colonna vertebrale è completa, così come l’apparato uditivo. Il bambino percepisce chiaramente gli stimoli esterni e il tatto è già simile a quello di un bambino di un anno. Si può dire che da questo momento il feto è quasi del tutto formato. Il suo peso alla 20a settimana è infatti di 240-250 grammi, per una lunghezza di circa 20 centimetri.
Diciottesima settimana: il bambino misura ora 20 cm, sta mettendo a prova i suoi riflessi. Oltre a dare calci afferra e succhia. E’ il momento in cui alcuni bambini scoprono il pollice; diventeranno convinti succhiatori di pollice quando saranno nati.
tratto da: pianeta mamma
Sempre grazie a Tommaso Bisagno che ha scritto il seguente articolo, ci siamo ritrovati anche su Il Quindicinale:
(per leggerlo cliccare sopra l'immagine)
Cari amici è molto tempo che non scriviamo sul blog di noi due. Non perché non ci fosse nulla da dire, anzi, fin troppo. E' che siamo tutti e due un po' vergognosi come si dice dalle nostre parti, facciamo sempre fatica a raccontare le cose belle che ci capitano.
Vi ricordiamo che era iniziato tutto così: Galeotto fu il blog
Da allora c'è stato il matrimonio e un brevissimo viaggio di nozze. E poi non vi abbiamo più scritto nulla. Ora è il momento di rivelarvi il motivo di questo silenzio, anche perché ormai è evidente anche dal punto di vista visivo: siamo in dolce attesa di un bimbo/a che nascerà ad aprile!
Abbiamo già perso la testa guardando la prima foto del suo profilo:



In ritardo di una settimana, riporto l'articolo di Tommaso Bisagno comparso su l'Azione, nella rubrica "I nostri libri". Grazie ancora a Tommaso per la segnalazione!
Non sono scappata.
Sono passati più di due mesi dall'ultimo post, due mesi che non potevano essere più intensi. Nei prossimi post vi spiegherò con calma le ultime news.
La vita matrimoniale procede bene, il nostro libro è stato pubblicato da "the Boopen editore" e si può acquistare qui :
Intanto riporto due interessanti articoli:
- un articolo del Corriere sulle mie amate colline: Nella terra del prosecco dove il paesaggio è "greco".
- un bellissimo articolo sui Palù del Quartier del Piave scritto dalla mia amica Katjuscia: Palù, tesoro del Quartier del Piave

Tutti gli sposi e tutte le mamme degli sposi non finirebbero mai di rimirarle. Normalmente, mi dicono, gli sposi le aspettano per lunghi interminabili mesi nei quali probabilmente l'ansia dell'attesa cresce sempre di più. Quando, finalmente, arrivano, gli sposi sono così entusiasti che pensano che tutti i parenti e gli amici non aspettino altro da mesi. E allora iniziano a tormentare parenti ed amici con lunghe sedute davanti al monitor tra sbadigli strozzati e sorrisi di cortesia.
Qui nel pievigino, Alberto il fotografo è stato, oltre che molto bravo, super efficiente e, a 15 giorni esatti dal grande giorno, ci ha consegnato le nostre "700 e passa" foto. Il risultato mi è parso fin da subito ottimo dato che io non mi piaccio mai e qui invece mi sembra di non esser mai venuta male. Dopo aver mostrato, entusiasti, per un arco di tempo indefinibile le foto ai nostri genitori e a una coppia di amici abbiamo deciso che a tale tortura si sottoporrà solo chi ne avrà voglia e quindi le abbiamo messe (tutte e settecento!) in flickr lasciando a voi il libero arbitrio: chi le vuol vedere clicchi qui.
Ecco una nostra selezione:
P.S.: per i compari: ecco le foto coi salti.
P.S.2: per tutti: ecco le foto con la torta: meritava!

Eccoci qui. Sposati e contenti. Graziati dalla pioggia giusto in tempo per il mio, anticipato, arrivo in chiesa. Sì, avete letto bene, sono arrivata in chiesa in anticipo (comunque, sempre dopo dello sposo) e qualcuno non se l'aspettava e altri ci hanno riferito di essere arrivati alla cerimonia dopo di me. Non so bene come sia successo, forse a casa mia avevamo gli orologi spostati avanti. Fattostà che, come inizio, ho ricevuto i complimenti da Don Francesco per la mia estrema puntualità (magari fossi così puntuale in tutte le occasioni!). Ho sempre pensato che sarei stata agitata, che mi sarebbero venute le terribili macchie rosse sul collo come quando sono nervosa,... e invece, già dal mattino, ero rilassata come credo non sia mai successo in vita mia. Anche davanti alla pioggia delle 15.30 (la nostra cerimonia è iniziata alle 16) ero serafica. E così è andato tutto bene. La damigella e il paggetto sono stati bravissimi. Andrea un pò tremava nel darmi la mano. La chiesa di settembrini era deliziosa. Il tempo è stato clemente anche per le foto di rito sulla scalinata della chiesa. Un particolare: le scarpe nuovissime mi sono durate circa un paio d'ore e poi...puff! scollate. E poi il ristorante, la torta bianca a tre piani, le sale e l'organizzazione perfette, la gentilezza di Chiara e la cena succulenta. E Ornello.
E le nostre bomboniere.

Per chi ancora non lo sapesse, io e Andrea mesi e mesi fa abbiamo pensato a lungo a che bomboniera scegliere. All'inizio proprio non le volevamo fare. Poi abbiamo pensato a una bomboniera solidale. Poi a una bottiglia di grappa (bocciata da nonna Rosa). E allora? Un vaso? Una cornice? Un piattino? Niente ci trovava d'accordo. Un giorno ho mandato un sms ad Andrea: "E se facessimo un libro?". Andrea: "Perfetto, un libro va bene. Ma che libro?" E io: "Un libro sulle tradizioni locali legate al matrimonio". Bellissimo. Purtroppo ci sono libri sulle tradizioni campane, siciliane, pugliesi legate agli sposalizi ma nulla del genere in Veneto. Illuminazione di Andrea: "Allora lo scriviamo noi, materiale ne abbiamo e poi abbiamo ancora i nonni che ci possono raccontare". E così è iniziato il nostro libro: "Sposi di qua e di là del Piave". Partendo dalla ricerca della morosa fino ad arrivare alla vita coniugale abbiamo cercato di riportare tradizioni, racconti e proverbi di destra e sinistra Piave, frutto di una cultura orale che rischia di essere perduta. Speriamo di aver fatto cosa gradita a tutti.

Dulcis in fundo, devo dire che pensavo fosse difficile per me essere al centro dell'attenzione per mezza giornata, già nella scelta dell'ora della cerimonia avevo preferito le 16 alle 15 per "accorciare un pò", e invece le ore sono volate ed è successo tutto così in fretta che ora mi chiedo se sono proprio io quella della foto! Ci ha reso poi molto felici e quasi increduli l'aver ricevuto una grande partecipazione a questo nostro giorno, non l'avremmo mai detto che così tante persone si sarebbero ricordate di noi!
Un grazie di cuore infine a tutti gli amici e parenti che hanno creato una così bella festa!
Collegandomi a un post scritto un paio d'anni fa in occasione dell'inusuale scelta del nome della piccola di casa Totti, vi rendo tutti partecipi di un nuovo nome da aggiungere alla lista. In questi giorni, in una casa di Pieve, si vede appeso un lenzuolo con scritto in azzurro:
E' NATO RAIAN!